Invitiamo tutti i sindaci del territorio lodigiano a leggere con attenzione la seguente lettera e questo articolo. http://www.ilgiornale.it/interni/appello_tea_party_sindaci_italianivia_equitalia_riscuotete_tributi_soli/tea_party-equitalia-comune_de_equitalizzato-tributi-tasse-esattori_fiscali/30-04-2012/articolo-id=585683-page=0-comments=1
Ill.mo Signor Sindaco,
negli ultimi tempi, Equitalia è stata al centro di molti dibattiti, in quanto ritenuta causa di gravi problemi economici e di inquietudini a danno dei cittadini (privati o imprenditori).
Va senz’altro detto che i metodi adottati, i costi esorbitanti e gli interessi al limite dell’usura applicati nella riscossione da Equitalia contribuiscono oltremodo ad aggravare la posizione dell’onerato che, sempre più spesso, non adempie per sua grave incolpevole insolvenza, non già per mancanza di volontà. Inoltre, i numerosi episodi di iscrizione di ipoteca su case per valori inferiori alla soglia legale minima (la legge 70/2011 prevede come soglia minima euro 8.000), gli episodi emersi di conflitto di interesse di funzionari Equitalia operanti anche in agenzie immobiliari relativamente all’acquisto di case messe all’asta, episodi di cartelle pazze (per le quali sono state fatte pubbliche scuse), hanno acceso un dibattito da parte delle associazioni di categoria, dei sindacati, e non da ultimo dal mondo della politica che chiede da tempo modifiche dei regolamenti di riscossione delle imposte.
Se infatti il pagamento dei tributi fa indubbiamente parte degli obblighi di legge, raddoppiarne l’importo dovuto come spesso accade a seguito dell’intervento di Equitalia, per chi non è riuscito suo malgrado a versarlo, può significare tracollo finanziario e grave indigenza delle famiglie con un corrispondente e meramente virtuale vantaggio per le casse dello Stato.
D’altro canto, rilevasi che la riscossione dei tributi, nonché dei crediti da parte di Equitalia comporta per il comune l’obbligo di pagamento di un importo a titolo di provvigione per tale servizio.
In sostanza, il tributo introitato dal comune viene decurtato dell’importo pari alla provvigione dell’ente riscossore, mentre l’onerato paga un importo notevolmente superiore perché maggiorato di spese, interessi straordinari e sanzioni.
Ebbene, la legge dello Stato 388/2000 art. 36 e legge N. 106/2011 prevede che tutti i Comuni possano evitare le conseguenze sopra descritte mediante la riscossione diretta dei rispettivi crediti senza dover delegare Equitalia.
A tal scopo, il Tea Party Italia, da sempre impegnato nella lotta contro l’eccesso di tasse e di burocrazia,
C H I E D E
che il Comune da Lei amministrato provveda alla riscossione diretta dei propri crediti, siccome previsto dalla legge N.106/2011, nell’auspicata prospettiva futura di una distensione dei rapporti tra istituzioni da una parte e cittadini e imprese dall’altra, in un momento di grave crisi economica e di liquidità. Consentendo così una maggiore entrata per le casse del comune da lei amministrato determinato dal risparmio delle provvigioni a favore di Equitalia.
Per il Comune riscuotere direttamente non significa rinunciare al credito e premiare chi non paga, ma più semplicemente evitare quegli sciacallaggi che troppo spesso hanno determinato il suicidio di persone in difficoltà.
Dimostri in questo modo di essere vicino ai cittadini alle loro imprese, in un momento di grande difficoltà. Con le risorse risparmiate il Suo Comune potrà anche più agevolmente agire sul ribasso delle aliquote IMU.
Il Tea Party organizzerà eventi pubblici e raccolte di firme per sostenere la presente istanza.
Il Tea Party Italia sarà grato di ricevere riscontro in merito agli intendimenti del Comune onde poterne dare pubblicamente il giusto risalto.
Con osservanza,
Tea Party Italia
Tea Party Lodi
Giovedì 27 aprile alle 18.00 presso il bar Motta a Lodi si è tenuta una nuova “tappa” del movimento Tea Party Italia, che è partner dell’Associazione Lodi Protagonista. Questa volta il titolo della serata è stato “Federalismo Tricolore: la risposta alle troppe tasse”. Sono intervenuti nel corso dell’incontro il referente provinciale Francesco Maria Filipazzi, il presidente dei Comitati per le Libertà Angelo Gazzaniga, Stefano Magni, giornalista e curatore del libro “Contro gli statosauri. Per il federalismo” e Luigi Fressoia, autore del libro “Manualetto di alfabetizzazione politica”. In platea erano presenti anche il presidente dell’Associazione Lodi Protagonista e consigliere comunale PdL a palazzo Broletto Andrea Dardi e l’Assessore provinciale Nancy Capezzera. Scopo della serata, ha tenuto a puntualizzare Filipazzi, è stato quello di affrontare l’argomento al di fuori di schemi ideologici e propagandistici, considerando il federalismo semplicemente come un modello più efficiente di gestione e distribuzione delle risorse.
l 27 aprile, alle 18 e 30, presso il bar Motta, il Tea Party, in collaborazione con l’associazione Lodi Protagonista, organizzerà un incontro dal titolo “Federalismo Tricolore: una risposta alle troppe tasse”, in cui verrà analizzata l’ipotesi di riforma federalista dello stato.
Abbiamo scelto di aggiungere l’aggettivo tricolore per sottolineare quanto il federalismo non sia per niente in contrasto con l’idea di Patria e di unità nazionale, ma sia una semplice riforma di gestione della cosa pubblica, più efficiente e razionale.
Purtroppo in Italia, per l’apporto dei media e di alcune forze politiche ciò non si è ancora capito, ma nei Paesi ad alto tasso di patriottismo spesso esiste una gestione federale dello stato. Il Tea Party ritiene di dover analizzare questa ipotesi, perchè attualmente la spesa pubblica dello stato centralista è eccessiva e l’efficienza, in termini di velocità e servizi, è al di sotto della soglia di sufficienza. Dobbiamo quindi batterci per fare in modo che la burocrazia e lo spreco di risorse dei cittadini vengano diminuiti sempre di più e il federalismo potrebbe essere una via in quel senso.
E’ singolare fra l’altro che buona parte delle forze politiche che siedono in Parlamento ritengano prioritaria la sussidiarietà e parlino di federalismo fiscale, ma poi alla prova dei fatti, proprio in questo periodo, che negli intenti doveva essere un periodo costituente, l’unica attività contemplata sia l’aumento delle tasse, compiendo un’operazione che sta distruggendo il nostro mondo produttivo.
All’evento saranno presenti i coordinatori lombardi del Tea Party e verranno presentati due libri: “Contro gli Statosauri”, di Stefano Magni, che analizza tramite dei testi e delle interviste l’idea di federalismo, assieme a “Manualetto di conversazione politica” di Luigi Fressoia. All’incontro sarà presente anche l’editore di questi libri, Angelo Gazzaniga, presidente dei Comitati per La Libertà.
Il Tea Party da novembre ha conseguito a Lodi degli ottimi risultati.
I più importanti sono stati:
-la mozione anti Imu, presentata in tre comuni e poi trasportata in Provincia, per chiedere ai comuni di applicare l’aliquota più bassa, nel momento della riscossione dell’odiosa tassa sugli immobili;
-la raccolta di 250 firme contro la concessione del servizio pubblico alla Rai, con conseguente canone, che altro non è che un balzello forse più odioso dell’Imu.
-la collaborazione con Lodi Protagonista alla raccolta firme contro lo strapotere di Equitalia, per limitarne le ingiustizie ai danni dei contribuenti in difficoltà.
La nostra attività prosegue senza sosta e per il futuro speriamo che sempre più persone aderiscano alla nostra battaglia. Invitiamo tutti i consiglieri comunali, delle varie maggioranze e opposizioni, a presentare la mozione contro l’Imu anche nel loro comune.
Chiunque può proporla.
Essendo una questione di principio, invitiamo tutti a non farsi alcuno scrupolo di fronte a qualche ridicolo benpensante, che temendo magari di inimicarsi questo o quell’amministratore dell’avversa parte politica, esita a presentare questa mozione, pensando al proprio tornaconto piuttosto che al bene dei cittadini.
Dobbiamo tutti, non solo a parole o vantandoci di essere contro l’invadenza dello stato al bar durante gli aperitivi, cercare di diminuire la pressione fiscale, che in questi tempi di crisi rischia di strozzare ulteriormente chi fatica ad arrivare a fine mese.
Tea Party Lodi
Lettera pubblicata sul Cittadino del 7 marzo 2012
Raccolta firme contro la concessione del servizio pubblico alla Rai, piazza del Duomo a Lodi.
E la settimana prossima, domenica 26 dalle 10, banchetto contro Equitalia
Nella seduta del consiglio comunale di Lodi tenutasi martedì scorso abbiamo discusso la mozione presentata dal nostro gruppo, il Popolo della Libertà, per privatizzare le farmacie comunali della nostra città A Lodi ci siamo trovati dinnanzi ad un’Azienda Farmacie Comunali che, a differenza delle corrispondenti private, per alcuni anni è stata incapace di produrre alcun utile; è stata un’azienda che, per un periodo di tempo non indifferente, con le sue consistenti perdite ha appesantito e ingessato il bilancio del Comune.
La condizione del Popolo Italiano è ad oggi simile a quella degli abitanti della Foresta di Sherwood, tartassati dal Principe Giovanni e dallo Sceriffo di Notthingham. Siamo ormai così assuefatti dall’idea che dobbiamo pagare le tasse che, come degli automi, automaticamente, accettiamo di versare il 65% del prodotto del nostro lavoro allo Stato, che non restituisce lo sproporzionato tributo in servizi, ma incamera tutto in sprechi e ruberie.
“Per sua natura l’uomo è e vuole essere libero; ma la sua natura è anche fatta in modo tale da prendere facilmente la piega che le viene data dall’educazione. Diciamo allora che tutte le cose diventano naturali per l’uomo quando vi viene educato e vi si abitua, ma che gli è propriamente connaturato solo ciò a cui lo colloca la sua indole semplice e non alterata. Quindi la causa prima della servitù volontaria è l’abitudine”.